sabato 6 gennaio 2024

Il Segreto del Saggio

Carlo era infuriato. Aveva sacrificato tempo e moneta per istruire un suo collaboratore e poi lo aveva abbandonato improvvisamente lasciandolo nei guai con la clientela.

Raccontava ad un suo amico Sergio tutta la vicenda e riversava nelle parole tutta la rabbia che aveva in corpo.

“Non riesco a capire certa gente! Fai del bene e poi ti tradiscono!”

Sergio cercò di calmarlo:

“Carlo, credo che sia inutile ora la tua rabbia. Non puoi entrare nella mente degli altri.”

“A volte, penso che sarebbe meglio essere cattivi e non guardare in faccia a nessuno!” Sentenziò Carlo.

“Ti sbagli, amico mio! Voglio farti notare che quel tuo collaboratore è stato più forte di te!” disse Segio.

“In che senso?”

“É stato capace di entrare nella tua psicologia provocando in te rabbia.

Inoltre, ti ha spinto a credere che essere cattivi sia un vantaggio.” spiegò Sergio.

“Veramente pensi che ne sia valsa la pena fargli del bene dopo il suo ben servito?” domandò stupito Carlo.

“Ecco dove sbagli! Quando fai del bene, sappi che questo non è finalizzato all’altro. Non è una ipoteca sul suo buon comportamento nei tuoi confronti.

Fare del bene agli altri è prima di tutto il modo per sentirsi meglio dentro la propria anima; si acquisisce una forza invisibile che costringe l’altro a rispondere con gli stessi modi tuoi.”

Carlo restò scettico, dicendo:

“Sergio, molte persone sono dure dentro e se vedono l’uomo buono, lo prendono pure in giro!”

“Può essere vero ciò che dici. Resta però una certezza: Ti risparmi la rabbia e la tua vita é serena. I tuoi modi ti guidano verso gente che ha i tuoi stessi valori e allontana gli arroganti e irrispettosi. 

Ricorda che quando si vuole far battaglia é necessario che di fronte ci sia un guerriero e non un pacifista.” Sergio sorrise.

“Sarà difficile convincermi.” sancì Carlo.

“Non voglio convincerti … voglio farti riflettere sul fatto che fare del bene produce benessere …. e per assurdo, diventa una specie di egoismo per la gioia del proprio essere.”

“Questo è uno strano modo di intendere il bene!” rispose Carlo!

In ultimo Sergio disse:

“Questo concetto sono in pochi a capirlo ed è il segreto del saggio!”

venerdì 5 gennaio 2024

Una Tagedia Annunciata

Le vacanze Natalizie sono alle porte, in tutta Napoli si respira aria di festa, ci sono addobbi ai negozi, luci, i negozianti vendono i presepi e prodotti tipici, la famiglia Caruso è  pronta per raggiungere i parenti al Nord. 

È da tempo che non si vedono con gli zii e fratelli e decidono di prendere il treno per raggiungerli, Daniele il capofamiglia compra i biglietti Napoli-Milano.

La  mattina della partenza, tutti sono in trambusto non vedono l’ora di partire per raggiungere i parenti e trascorrere con loro momenti gioviali in loro compagnia.


Daniele, il padre, fa l’operaio, Laura, la madre, è un’insegnante. Hanno tre figli, Andrea, Edoardo e Cristina, rispettivamente di 9, 7 e 4 anni. Sono tutti nella carrozza n 9 in seconda classe.


Il treno è pieno di meridionali che vanno a trovare i partenti al Nord. I bambini  giocano, sono eccitati all’idea di trascorrere le festività fuori casa e in un’altra città.


Cristina si è portata dietro una delle sue bambole preferite, i fratelli si bisticciano fra loro, mentre i genitori chiacchierano su come organizzarsi con i regali da distribuire ai loro parenti.


 Sono contenti e spensierati e non si accorgono, che sulla griglia tra gli scompartimenti, insieme ai loro bagagli, ci sono anche due strane borse nere contenenti tritolo.


Quando il convoglio transita in una delle gallerie,  un'esplosione sconvolge la loro carrozza.

Sono le 20  quando lo scoppio lacera la vettura dilaniando i passeggeri. 


Muoiono molte persone e con loro l’intera famiglia, la bambola di Cristina spiccherà tra le lamiere quando arrivano i soccorsi sul posto.


Le indagini parleranno di una strage annunciata da mafiosi e camorristi. I  tanti  processi si concluderanno con la sola condanna del fabbricante dell’ordigno. 


Intanto ai  familiari che hanno perso i propri cari, non sarà riconosciuto alcun risarcimento anzi, saranno costretti a pagare le spese processuali e non riceveranno alcun risarcimento per il danno subito.

giovedì 4 gennaio 2024

Tempesta D’Amore

Due innamorati erano seduti di fronte al mare. Guardavano incantati il fluttuare delle onde. Stavano abbracciati. 

Rossana disse:

“Sandro, è bello sentirti vicino mentre la forza del mare rumoreggia.”

“Sì è un vero spettacolo della natura.” assentì il ragazzo.

Poi Rossana volse lo sguardo al viso del suo ragazzo e disse:

“Sai, hai il più bel sorriso che un uomo possa avere.”

Lui sfiorò appena le labbra di Rossana è teneramente le bisbigliò all’orecchio:

“Devo confessarti un cosa.”

“Dai, ti ascolto.” Rossana attese la risposta.

“Questo mio sorriso esiste per te!”

Rossana non resistette a baciarlo.

Le mani di Sandro corsero per le vie dolci di Rossana.

Ci fu un incendio.

I sensi si accesero.

L’amore sciolse passione perché anime e corpi si fusero.

Il vento cantava melodie.

I sospiri del piacere infinito si perdevano nel fragore delle onde.

E quando la tempesta passò, due cuori felici non volevano più staccarsi.

mercoledì 3 gennaio 2024

Amore Presunto

 
Vera e Dario erano due ragazzi che si erano conosciuti sui social.

Già da molto tempo conversavano via chat discutendo su qualsiasi cosa.

La particolarità di questi amici derivava dal fatto che non si erano mai incontrati fisicamente, nelle loro menti esistevano solo le foto dei profili, ogni  altra aspetto si era formato grazie all’immaginazione.

Lui era immaginato biondo, alto e con una carica di vitalità. Lei, invece, si presentava dimessa e un po’ timida e tanto bella.

Un giorno la conversazione prese un svolta, Dario dichiarò amore:

“Vera, é giunto il momento di dirti la verità.”

La ragazza si preoccupò  e domandò:

“É successo qualcosa?”

“Credo di essermi innamorato di te!” 

Lei rise e disse: “Non prendermi in giro!

Non ci siamo mai incontrati … come fai ad essere innamorato di me!”

Dario voleva dare un tono serio alla sua dichiarazione: 

“Ormai, quando sono in chat con te … per me è come se mi stessi vicino. Mi hai abituato alla dolcezza delle tue parole … mi hai catturato per lo stile delle tue risposte … dalla saggezza dei tuoi commenti.”

Vera capì che Dario parlava sul serio e volle chiarirsi:

 “Caro ragazzo, anch’io trovo piacevole chattare con te … sappi però che la vita reale può essere diversa da quella che ci appare.

Quando ci scriviamo evitiamo di considerare gli aspetti poco piacevoli e questo rende le nostre conversazioni idilliache, quindi è azzardato dirsi innamorati.”

Dario insistette:

 “Vera, qualunque cosa tu voglia dirmi non diminuirà la mia voglia di incontraci e vederci. Sono sicuro di amarti!”

Vera era convinta che doveva scrivere la verità sulla sua condizione fisica:

“Mi dispiace per quello che fra poco saprai … metterà in crisi la nostra amicizia. Vorrei crederti innamorato di me .. non sai quante volte l’ho sognato! ma la realtà non è quella che tu immagini.

Dario io non posso camminare! da un anno sono su una sedia a rotelle! ora che sai … vuoi ancora incontrarmi?”

A questa domanda non fu data nessuna risposta.