giovedì 18 gennaio 2024

Amarsi per amare



É naturale amare qualcun altro, ma amare se stessi é ben altra cosa.

Di noi stessi sappiamo tutto e certi aspetti non ci piacciono molto.

Per amarci dobbiamo accettare i nostri difetti ed essere consapevoli che sono anche loro responsabili di come siamo.

Amandoci, entriamo in battaglia con ciò che non vogliamo essere, sarebbe come stringere in un pugno l’acqua avendo la presunzione di trattenerla.

Quindi amare un’ altra persona senza amarsi ci rende maestri nell’arte di raffigurarci diversi da ciò che realmente siamo. Inseguiamo fuori ciò che trascuriamo dentro.

Perciò amare é anche una fuga dai noi stessi, liberandoci  da quella responsabilità che ci impone di raggiungere quell’equilibrio interiore irraggiungibile. 

Ma alla fine saremo chiamati a fare i conti con noi stessi per comprendere se siamo veramente capaci di amare.

mercoledì 17 gennaio 2024

Amore Diverso

Jeff e Sandy erano sposati da poco. Sfortunatamente, Jeff viveva sulla sedia a rotelle e Sandy mostrava segni di debolezza mentale.

Le rispettive famiglie aiutarono i due giovani a realizzare il loro sogno d’amore. 

Si può negare a due sposi di avere un figlio?

certamente, no, anche se si sa che una scelta del genere potrebbe portare altra infelicità?

Non rispondiamo a questa domanda perché il figlio arrivò. 

La previsione che il nascituro portasse anch’egli l’handicap fu esatta.

Nacque Vito che ai suoi 6 anni gli fu riconosciuto ufficialmente la disabilità.

Il ragazzo era iperattivo e con problemi di locomozione, mentalmente non filtrava nulla … diceva quello che pensava indipendentemente da tutto.

Così il suo comportamento guidato dai servizi sociali dava grandi dispiacere ai genitori. 

Si era creata una famiglia che non poteva badare a se stessa.

In questa storia dov’è l’amore? 

Rispondere ai desideri che non porteranno benefici ma che servono soltanto a lenire una sofferenza interiore, non sono atti d’amore.

L’amore prospetta gioia, visione positiva della vita.

In alcuni casi serve ragione e comprendere che le scelte devono tener conto della reale situazione dell’essere. 

Si può essere felici anche in presenza dell’handicap se si accompagna alla consapevolezza per la quale alcune rinunce sono inevitabili.

martedì 16 gennaio 2024

Venti di Decadimento


Sta avanzando la moda del sensazionalismo, cioè la tecnica di trasformare un fatto normale in straordinario, articolando concetti al contrario di ciò che sono o addirittura associando significati di comodo.

Per esempio, Biancaneve e i sette nani é una fiaba raccontata da tanto tempo per intenerire i bambini.

Ecco che per apparire intellettuali o moderni si utilizza la fiaba per parlare di patriarcato e sfruttamento delle donne.

Quindi Biancaneve diventa un serva e i nani, maschilisti e approfittatori !

Credo che la stupidità della questione sia evidente!

Purtroppo, l’aspetto comico si trasforma in tragedia se la questione è patrocinata da fonti educative.

Università e scuole, per il vile denaro, rischiano di mettere in crisi la nobiltà della cultura.

Fermate questo mondo … voglio scendere prima che lo capovolgono!

lunedì 15 gennaio 2024

L’amore non ha età



Avena 96 anni Giovanni
e viveva della sua modesta pensione, suo  figlio Roberto non si era mai sposato e viveva con lui, aveva compiuto 67 anni, ma non avendo mai lavorato sul serio, non aveva reddito, il padre lo sosteneva grazie alla sua pensione. 

Roberto non era più in grado di lavorare anche perché una malattia lo aveva disabilitato.

Una mattina arrivò una convocazione dal tribunale per il padre 96enne.

Preoccupato, il giorno stabilito si presentò davanti al giudice che gli domandò:

“Signor Giovanni, lei guida ancora?”

“Si, signor giudice! Però, soltanto quando è necessario. Sa, alla mia età è un po’ faticoso.”

Il giudice sorrise e poi domandò:

“Lo sa perché è venuto qui?”

“Non ho idea, signor giudice.”

“Lei è stato fotografato mentre superava un incrocio con il semaforo rosso. 

Lo conferma?”

L’anziano tremò spaventato e poi rispose:

“É vero! Mi creda, portavo mio figlio al pronto soccorso per una crisi epilettica . 

Ero così teso e preoccupato per lui che forse non ho neanche guardato il semaforo.”

“Mi dica, quanti anni ha suo figlio?” chiese il giudice.

“67, ma è molto malato”

Il giudice si commosse, tentò di nascondere l’emozione, poi  emanò il suo verdetto:

Signor Giovanni, lei è un brav’uomo, si prende cura di un figlio di 67 anni … il suo amore le ha permesso di annullare la sanzione che le è stata contestata dalla polizia municipale, torna a casa e continui a prendersi cura di suo figlio, se le capiterà di guidare ancora stia più attento.

“La ringrazio, signor giudice.”

A Giovanni si inumidirono gli occhi …. stancamente si alzò dalla sedia per tornare a cosa dove Roberto lo attendeva con ansia.