sabato 20 gennaio 2024

Un Compleanno Particolare


Erano le sette del mattino, mamma Franca si era svegliata tardi.

Quel giorno era speciale, suo figlio compiva 28 anni. 

Era rimasta sola in casa, suo marito l’aveva lasciata da molto tempo. 

Ormai si era abituata a vivere di piccole cose, la sua pensione bastava tanto che avanzavano soldi a fine mese. Ma a chi poteva darli?

Comunque, quel giorno doveva far presto … suo figlio Savio la stava aspettando.

Si alzò dal letto con molta energia, bevve del latte caldo e poi iniziò a preparare una bella torta.

Arrivarono subito le dieci! 

Confezionò accuratamente la torta, scelse il vestito per le grandi occasioni e uscì di casa.

Emozionata giunse alla casa del figlio.

Era una Tomba grande, tenuta pulita e piena di fiori. 

Si sedette sulla base del marmo e appoggiò la torta.

“Buon compleanno, amore mio!”

Dicendo così, baciò la foto sulla lapide.

Dopo una veloce pulizia della superficie, stese una tovaglia e aprì la torta. 

Tagliò alcune fette e le offrì ai passanti.

“Prendete … oggi è il compleanno di mio figlio!” diceva.

La gente si fermava, qualcuno accettava. 

Mentre mangiavano, gli occhi erano fissi sulla foto gigante che si alzava davanti alla lapide. 

Era lui con la sua inseparabile moto.

venerdì 19 gennaio 2024

Furto della gioventù


Dai, cara, studia!” incoraggiava la mamma.

“Stiamo facendo sacrifici per te!”

Intanto buona parte della gioventù andava via. 

Giorni, mesi consumati sui libri … le notti insonni, l’ansia per le interrogazioni.

Poi, a lavoro … l’umiliazione dei guadagni poveri!

E poi: “Quando ti sposi?

I primi guadagni,  il matrimonio, i figli … e ancora sacrifici!

Ma perché non sono nata ricca?

I miei genitori mi inculcavano pensieri:”Devi pensare al tuo futuro!”

Infatti, l’ho pensato molto! Ma anche tanto poiché ho dimenticato di essere stata piccola.

Certo, ho con me molto! molti valori, molte idee che si vendicano reclamando il mio tempo perso. E se le uso per scrivere … rischio anche di irritare!

No, cara mamma, non voglio rinnegare le tue premure e neanche inneggiare all’ignoranza. 

Sto guardando nel mio passato e mi rendo conto quanto mi è costato saper leggere e scrivere.

Anche se fossi diventa ricchissima  … nessuno mi avrebbe ridato indietro il mio tempo migliore…. quel tempo senza pensieri e pieno di energia e speranze.

Oggi con la testa pesante e con i piedi lenti, qualcuno mi vede fortunata, qualcun altro  saggia, ma senz’altro vecchia!

giovedì 18 gennaio 2024

Amarsi per amare



É naturale amare qualcun altro, ma amare se stessi é ben altra cosa.

Di noi stessi sappiamo tutto e certi aspetti non ci piacciono molto.

Per amarci dobbiamo accettare i nostri difetti ed essere consapevoli che sono anche loro responsabili di come siamo.

Amandoci, entriamo in battaglia con ciò che non vogliamo essere, sarebbe come stringere in un pugno l’acqua avendo la presunzione di trattenerla.

Quindi amare un’ altra persona senza amarsi ci rende maestri nell’arte di raffigurarci diversi da ciò che realmente siamo. Inseguiamo fuori ciò che trascuriamo dentro.

Perciò amare é anche una fuga dai noi stessi, liberandoci  da quella responsabilità che ci impone di raggiungere quell’equilibrio interiore irraggiungibile. 

Ma alla fine saremo chiamati a fare i conti con noi stessi per comprendere se siamo veramente capaci di amare.

mercoledì 17 gennaio 2024

Amore Diverso

Jeff e Sandy erano sposati da poco. Sfortunatamente, Jeff viveva sulla sedia a rotelle e Sandy mostrava segni di debolezza mentale.

Le rispettive famiglie aiutarono i due giovani a realizzare il loro sogno d’amore. 

Si può negare a due sposi di avere un figlio?

certamente, no, anche se si sa che una scelta del genere potrebbe portare altra infelicità?

Non rispondiamo a questa domanda perché il figlio arrivò. 

La previsione che il nascituro portasse anch’egli l’handicap fu esatta.

Nacque Vito che ai suoi 6 anni gli fu riconosciuto ufficialmente la disabilità.

Il ragazzo era iperattivo e con problemi di locomozione, mentalmente non filtrava nulla … diceva quello che pensava indipendentemente da tutto.

Così il suo comportamento guidato dai servizi sociali dava grandi dispiacere ai genitori. 

Si era creata una famiglia che non poteva badare a se stessa.

In questa storia dov’è l’amore? 

Rispondere ai desideri che non porteranno benefici ma che servono soltanto a lenire una sofferenza interiore, non sono atti d’amore.

L’amore prospetta gioia, visione positiva della vita.

In alcuni casi serve ragione e comprendere che le scelte devono tener conto della reale situazione dell’essere. 

Si può essere felici anche in presenza dell’handicap se si accompagna alla consapevolezza per la quale alcune rinunce sono inevitabili.