lunedì 16 dicembre 2024

Pensare in negativo


 







Perché affrontiamo pensieri negativi?

Perché ci vengono in mente tanti pensieri negativi?

Ogni volta che ci accade qualcosa di negativo, diamo semplicemente la colpa a Dio o a qualcuno e ci mettiamo l’anima in pace.

Andare contro sé stessi è difficile, quindi non è facile portare positività, ci vuole molto impegno.

Molte persone vanno verso la negatività perché sono pigre, amano molto le comodità.

 Per alcune persone, la positività richiede uno sforzo maggiore. 

Se la vita sta andando bene, potrebbe essere più facile essere positivi. 

Tuttavia, quando la vita è dura, devi prendere la decisione consapevole di essere positivo. 

Se si aggiungono disturbi come depressione o ansia diventa ancora più difficile.

La vita di ognuno è diversa, così come lo sono le chimiche del loro cervello. 

Va bene che le persone attraversino momenti difficili. 

Va bene non essere positivo il 100% delle volte, sarebbe positività tossica.

È importante praticare la positività ma anche capire che come esseri umani non saremo in grado di mantenere una mentalità positiva il 100% delle volte.

Vedo molti esempi di persone che non si rendono nemmeno conto di quanto siano ciniche. 

Qualcuno in realtà sostiene che si diventa cinici e che sono le situazioni che ci portano a diventare così. 

Insomma, si presenta come una resa e quindi, come una situazione in non ci resta che accettarla passivamente.

I pensieri negativi possono essere una dipendenza tanto quanto qualsiasi altra cosa che nuoce. 

Quando incontri persone che fanno sempre le vittime, che hanno sempre cose che vanno male nella loro vita e tutti possono vedere chiaramente che sono loro il problema, quella persone sono generalmente dipendenti da quei sentimenti negativi.

 Se ricordi soprattutto brutti ricordi, significa che hai avuto una bella vita che ti ha fatto conosce il lato difficile.

  Se ricordi soprattutto bei ricordi, significa che hai lottato molto.

domenica 15 dicembre 2024

La difficoltà di essere gentili




Le persone spesso hanno difficoltà a trovare un senso alla propria vita, e credo che non ce ne sia nessuno intrinsecamente. 

Siamo nati perché i nostri genitori hanno scelto di averci; non abbiamo fatto questa scelta noi stessi. Se non sei Gesù, non c'è una missione assegnata, motivo per cui dobbiamo crearne una nostra. 

Ispirato dal film e dal mio saggio amico, l'idea di "fare la propria apparizione nei momenti cari degli altri" è diventata una pietra miliare significativa per me. Ma come potevo riuscirci? 

Quando ho riflettuto sul mio passato, ho capito che era difficile ricordare persone che erano sinceramente gentili con me. 

La famiglia e i parenti mi amavano in modo condizionato (nel senso che erano contenti solo quando avevo buoni voti), gli insegnanti erano violenti e i colleghi erano cattivi. 

Poi ho pensato a un superiore dei miei primi giorni di lavoro. 

Ha ascoltato le mie lotte, ha mostrato vera comprensione e mi ha insegnato competenze preziose, guidandomi verso una carriera migliore. 

Così ho deciso di diventare quella persona. 

Una persona che si preoccupa sinceramente di te e della tua carriera, che ascolta e ti aiuta, così che tra 10 anni, 20 anni o quando sarai in purgatorio, penserai a me e ti ricorderai: "Beh, era una brava persona", e questo renderà la mia vita significativa. 

Questo è motivo più che sufficiente per me per vivere. 

Jeff Bezos, uno degli uomini più intelligenti e ricchi del mondo, ha detto questo. In realtà, sono state le parole di suo nonno ad avere un impatto su di lui. 

È più difficile essere gentili che intelligenti. 

  Ho attraversato una crisi di mezza età estremamente difficile.

 Odiavo la mancanza di controllo sulla mia vita, mi sentivo alla deriva, ciò ha portato una tristezza interiore. 

  Ora che ho superato i miei problemi, ho stabilito un solido percorso di carriera e ho un sacco di conoscenze e risorse da condividere, voglio assicurarmi che gli altri non debbano passare attraverso le tristi e dure esperienze che ho avuto io nei miei 20 anni. 

  Nel mio posto di lavoro e nella mia comunità locale, ho interagito con molte giovani menti, fornendo sostegno, ascoltando le loro frustrazioni e cercando di aiutarli a risolvere i loro problemi. 

  Tuttavia, non è stato facile, due  tipi di persone hanno reso questo sforzo particolarmente difficile. 

In primo luogo, c'erano i narcisisti che hanno approfittato della mia gentilezza, fingendo di ammirarmi in faccia mentre spettegolavano e incolpavano alle mie spalle. 

Il loro atteggiamento di "È tutto per me, dammi tutto" mi ha davvero esaurito. 

  Il secondo tipo includeva individui con scarsa etica del lavoro. 

Nonostante affermassero di voler imparare, le loro azioni contraddicevano le loro parole. 

Hanno abusato della mia fiducia, mostrando atteggiamenti negativi. 

  Attraverso queste esperienze ho capito che la mia gentilezza ha i suoi limiti. 

Avevo bisogno di concentrarmi sull'assistenza a coloro che avevano buone intenzioni e azioni, prendendo le distanze da coloro che avevano comportamenti malevoli o irrispettosi. 

  Questo è anche il motivo per cui scrivo, mi dà grande gioia sapere che mi leggi.

sabato 14 dicembre 2024

l giardino del vicino è sempre più bello


C'era una volta un corvo che viveva nella foresta, era molto felice e soddisfatto della sua vita, non aveva molti desideri.


 Un giorno, vide un cigno e iniziò a pensare a quanto fosse bella questa creatura che gli appariva davanti agli occhi per la prima volta, così pulito e bianco. 


 Il corvo andò dal cigno e gli chiese: fratello, sei così bello, quindi sei  felice?


A questa domanda il cigno rispose: “sì, un tempo lo ero, fino a quando non ho incontrato e visto un pappagallo che credo si più bello di me, lui ha piume di due colori”.


Quindi il corvo pensò bene di rivolgersi al pappagallo e porgli la stessa domanda fatta al cigno: “fratello, sei felice di essere come sei con due colori?”.


 Il pappagallo risponde: “certamente lo ero, finché non ho visto il pavone, lui ha molti colori sulle sue piume rispetto a me”.


Ora il corvo pensava che avrebbe scoperto finalmente chi è il più felice tra questi suoi simili.


Quindi, cercò il pavone nella ma non riuscì a trovarlo, girovagò in lungo e largo finché giunse un posto chiamato zoo.


Lo zoo, è un lungo che riproduce esattamente l’habitat naturale dove vivono gli  animali tenuti in grandi gabbie e alimentati da coloro che li tengono prigionieri ma soprattutto dove sono oggetto di visite da parte di persone che fanno loro foto ricordo. 

Il corvo notò che dove c’era il pavone vi era una grande folla.


Dopo che tutte le persone se ne furono andate, il corvo si avvicinò a lui e gli chiese:”fratello, sei la creatura più bella del mondo e sei colorato, la gente ti ammirava e scattava foto ricordo”. 


 Il pavone tristemente rispose al corvo, anche se sono bello, che differenza fa! 


La gente mi tiene prigioniero in questo posto, ecco perché dovresti essere la creatura più soddisfatta e felice del mondo, perché tu sei libero. 


Il corvo rimase sorpreso perché nessuno gli aveva spiegato l'importanza della sua libertà.


 Anche noi siamo abituati a comportarci allo stesso modo del corvo.


Spesso, confrontiamo la nostra felicità con quella gli altri, pensando che la loro condizione di vita, sia migliore della nostra.


Ai nostri occhi tutto ci appare più bello anche la più piccola cosa, ignorando quello che abbiamo.

venerdì 13 dicembre 2024

La bellezza interiore ed esteriore




Nella mezza età, ho smesso di essere una persona “orientata all’aspetto”.


Apprezzo la vitalità piuttosto che la bellezza.


Apprezzo un'anima libera e interessante più di un bel viso.


Ad un certo punto, forse negli ultimi due o tre anni, ho iniziato a vedere le persone in modo diverso, indipendentemente dalle loro caratteristiche, buone o cattive, vedo tutti allo stesso modo: con un atteggiamento neutrale, distaccato, privo di giudizi o emozioni. 


Ciò che non mi riguarda, lo lascio passare.


Se la bontà di qualcuno non mi avvantaggia, la considero semplicemente inesistente, dopotutto i loro risultati sono loro, non miei, ciò che conta di più è il mio benessere.


La verità è che, finché non si punta troppo in alto, esistono buoni partner in ogni attributo. 


L’ottanta per cento dei problemi emotivi derivano dal puntare troppo in alto.


 Quando eviti relazioni non corrispondenti, la compatibilità porta felicità.


 Quando coltivi la tua bellezza interiore ed esteriore, attirerai naturalmente la bellezza in cambio.


Alcune persone nella vita sono doni. 


La loro energia sembra solare, calda e magnetica, ispira gioia e la loro vitalità ti avvicina ancora e ancora. 


Questa energia dinamica e ascendente, lo spirito spensierato e appassionato, sono qualità molto più accattivanti della bellezza esteriore. 


Ma la grinta che sgorga dall’interno è una forza duratura a cui nessuno può resistere.


Da giovani spesso ci uniamo al “club dell’aspetto”, attratti dal “fattore wow” della bellezza fisica.


Siamo affascinati da figure alte ed eleganti, spalle larghe e lineamenti delicati.


 Confondiamo l'apparenza con il valore,man mano che invecchiamo, ci rendiamo conto che la bellezza esteriore non garantisce felicità o successo. 


Sono coloro che hanno vitalità e gioia di vivere, indipendentemente dal loro aspetto, a brillare, ci affascinano, irradiando un'energia impossibile da ignorare. 


La vita non dovrebbe essere vincolata da standard esterni. 


Il vero rispetto e l’amore vengono da dentro, anche se la bellezza può guadagnarsi un’ammirazione fugace, sono la forza interiore e la passione a sostenere le relazioni e il successo.


Nel mondo odierno del miglioramento cosmetico, la bellezza è ovunque, ma la vera bellezza è la forza: un amore per la vita, un’autenticità che diventa più luminosa con il tempo.


Proprio come ogni fiore è unico e bello, così lo è ogni persona. Indipendentemente dal colore della pelle, dall'altezza o dalla corporatura, ognuno ha un fascino distinto.


Questa diversità di bellezza si estende oltre le apparenze, riflettendo fiducia e forza interiore.