domenica 9 febbraio 2025

La riflessione è il filo di Arianna

 



Avere la propria immagine riflessa  dove potersi specchiare in se stessi e rivedersi in un mondo meraviglioso, dipinto con i sentimenti e comandato dalle emozioni, è un’attività considerata strana e per questo, da rilegarla alla propria intimità.


In questo mondo, ogni parola è muta ma tutto intorno vive. Vestiamo di ciò che nessuna parola potrebbe descrivere. 


Esattamente come il pianto di bambino che riempie l’esistenza di una mamma alla quale egli tutto racconta, nell'eterna legge della vita. Spesso ci sorprendiamo nel prendere consapevolezza di vivere in modi estranei a noi stessi, assunti passivamente e dei quali vorremmo liberarcene. 


Siamo irrazionalmente convinti che il nostro esistere non può limitarsi al necessario e al logico; siamo fortemente convinti che possiamo prendere di più da questa nostra vita; siamo convinti di poter sperimentare una consapevolezza chiusa in uno scrigno interiore mai aperto. 


Diventa tutto magico, ci si vede in controluce e come sospesi in arcobaleni di mille colori, si vola a cavallo della fantasia, dove il pensiero dolce è il padrone. Si muovono i confini poiché regole e convenzioni non esistono. Essi inglobano tutto ciò che la mente ha scartato e ha etichettato come inutile, sciocco.


È sciocco o inutile ragionare del lato buio della luna? Tutto ciò che non si vede con la mente, è lì ad attendere pazientemente, come un dono riposto. 


È bello farsi prendere da quell’esplosione interiore che tutto avvolge. 


La riflessione è il filo di Arianna che potremmo usare per non girare a vuoto nel labirinto della nostra esistenza.  

sabato 8 febbraio 2025

Aspettando la fine del mondo




Ogni tanto rompiamo i margini della razionalità e facciamo guidare al cuore l’onda delle emozioni. Immaginiamoci il miglior mondo possibile e lasciamo stare i giudizi, liberiamo tutta la fantasia repressa dall’idea dell’impossibile.

 Inventiamoci una fine del mondo variopinta e immensamente piacevole. Quando arriverà quel momento sarà un’esplosione di gioia permutata in energia che farà collassare tutto l’universo in una pazzesca frenesia di piaceri, emozioni e inni d’amore. 

La felicità apparirà come un’immensa orchidea, elegante, profumata e intorno alla quale miliardi di anime si scatenano per partecipare attivamente allo schiudersi dei vellutati petali. Abbracci furiosi, sorrisi abbaglianti, interrompono senza sosta un girotondo festoso.

Sarà un crescendo di sensazioni senza fine.

Non ci saranno più le stelle e le galassie, perché saremo oltre l’universo, ormai troppo piccolo anche per noi.

Se sarà così la fine del mondo, dobbiamo rassegnarci ad aspettare ancora un bel po’ di tempo. Esiste ancora molta cattiveria, molta paura del dolore e un forte attaccamento alle miserie umane.

Nel frattempo, teniamoci stretto il nostro Dio, chiunque esso sia. Ci aiuterà a mantenere al centro la lancetta della bilancia a due piatti, che continuerà a misurare quanto vale l’apparente razionalità rispetto alla cieca fede e speranza.

venerdì 7 febbraio 2025

Esistono i cattivi?



Ero bambina, e consideravo cattivi i lupi e l’uomo nero.

Con difficoltà mi raffiguravo le persone malvagie. Quell’aggettivo mi era estraneo.

Giustificavo la sua esistenza nel vocabolario, soltanto per fare esistere il contrario di buono.

Crescendo, sono riuscita ancora con difficoltà lì a farlo calzare a qualcuno che veramente si comportava male.

Lo facevo per non essere additata come persona fuori dal mondo o diversa dai propri coetanei.

Per convincermi di essere nel giusto, arrivavo a graduare il significato di “cattivo” in tre categorie: cattivi “occasionali”, cattivi “sfortunati” e cattivi “nati cattivi”.

Ero convinta che la terza categoria fosse puramente teorica, perché fondamentalmente tutti gli uomini, in quanto figli di Dio, dovevano custodire nel cuore un fondo di bontà. Dopotutto, erano stati anche loro bambini e come si sa, tutti i bambini sono buoni.

Ora, ammetto di essere stata fuori del mondo, perché i cattivi “cattivi” esistono veramente!

Non sono sicura se definirli abbandonati da Dio o conquistati dal diavolo.

 Guardate le immagini che scorrono sulle Tv quando filmano luoghi di guerra. Per giustificarle, bisogna per forza ammettere e convincersi che i “CATTIVI” purtroppo ci sono. Forse saranno diventati così crescendo? Pensandola in questo modo, scende un po’ di tristezza nell’animo perché così non avremmo nessun alibi da usare per liberarci della vergogna umana.

giovedì 6 febbraio 2025

Il piacere di vivere









Secondo  Freud, i sogni sono una manifestazione di desideri inconsci.

I sogni,ci aiutano ad elaborare i pensieri e le emozioni che si sono accumulate nella nostra mente durante la giornata appena trascorsa.

Una notte, feci un sogno strano, sognai di essere una farfalla che si aggirava felice tra fiori colorati. Avevo dimenticato chi fossi!


In quel sogno, una vera farfalla mi fece da guida. 

Parlai con lei e mi disse: "La mia felicità è quella di volare libera tra la natura. 


Scelgo io, su quale fiore volermi posare, volta per volta. Sul finire  della giornata, tutte le mie prerogative si avverano sempre. 

Non ho bisogno di premi ... e  neanche del Paradiso! 


La farfalla rappresenta la libertà, e l’autosufficienza, un’essenza che non ha bisogno di ricompense materiali o spirituali per sentirsi soddisfatta.


Il volo tra la natura, la scelta consapevole di dove posarsi, e l’idea che tutte le sue “ prerogative” si realizzano, e contribuiscono a dare un’esistenza in armonia con sé stessa senza bisogno di approvazione esterna. 


La farfalla con tutta la sua bellezza continuò a parlarmi. Poveri umani ! credono di avere abbastanza intelligenza e hanno bisogno di sognare per rincorrere una felicità che è difficile da raggiungere e non sanno nemmeno cosa sia.


Cara amica, fai come me! 

Scegli  di vivere un desiderio per volta e prodigati per soddisfarlo organizzando al meglio la tua vita.

Non permettere al tempo di decidere per te.


La vita è un attimo, inseguendo troppi desideri rischi di non soddisfare nessuno, ma scegliendo il più piccolo, potrai iniziare a capire dove si trova il piacere di vivere. 


Anche se  piccolo sarà il tuo primo desiderio appagato, esso sarà la tua prima conquista e la tua prima tappa verso altri desideri.

Ora svegliati, amica, non puoi scegliere di essere farfalla!”