sabato 18 gennaio 2025

Una ragione per vivere



Per Carmine il dolore e le difficoltà erano presenti in abbondanza. Era come se il mondo avesse provato di tutto per abbatterlo, cadeva molto, veniva ridicolizzato e buttato giù, viveva senza obiettivi, senza progetti, senza sogni. La sua stessa esistenza era una lotta per mantenersi. 

Un giorno decise di rinunciare a tutto per porre fine alla sua vita, non si sarebbe sentito mancare perché era davvero insignificante e nessuno si sarebbe accorto della sua assenza. 

Provò a compiere gesti estremi pur di annullarsi, ma fu salvato, a detta di tutti, dall'intervento del medico. Quando si svegliò in ospedale dopo il suo terzo tentativo di cancellazione permanente, raccontò al medico della sua vita e lo implorò di lasciarlo andare, ma lui rispose con empatia:

 “Perché ti arrabbi con il mondo?

Non ti ha chiesto nulla in cambio della tua nascita e ti ha permesso di essere libero, cosa volevi di più?”

 Poi il bambino rimasto dentro si svegliò e capì che forse avrebbe potuto essere qualcosa nella vita …nonostante le sfide, nonostante le delusioni aveva un'altra possibilità.

Capì quanto fosse inutile la sua disperazione.

Ora aveva qualcosa di nuovo, la convinzione di essere lì per una ragione, che avrebbe lavorato per qualcosa che creasse la sua fortuna e avesse successo con le sue lacrime. 

Non era più schiavo della generosità e degli ideali della società. Aveva deciso di tracciare la sua strada. Ora lo aveva capito. Quindi aveva scelto di vivere, era un essere speciale e lo sapeva. 

Presto il mondo ne sarebbe stato testimone.

venerdì 17 gennaio 2025

Essere buoni




Spesso sento dire che essere buoni non serve,  è come scegliere di passare per stupidi.

Non è vero!

Essere buoni non è un investimento per il proprio tornaconto. È un modo di essere nel mondo, sapendo che ognuno di noi combatte con gli stessi problemi.

Certamente, la persona buona prende posizioni scomode, ma la gratificazione che ottiene paga nel tempo.

Essere buoni non può essere una scelta perché per scegliere occorre decidere … e quindi, non è più un atto spontaneo.

Quando si è buoni, ci si mostra drogati in positivo, drogati di bontà.

Buoni inconsapevoli sono i Santi che, per nostra sfortuna, non sanno di esserlo.

Per quale motivo un santo dovrebbe far miracoli se, per farli, deve scegliere di volerlo? 

Egli è così beato in se stesso che non vede altro se non bontà negli altri.

Daresti da bere a chi credi che abbia bevuto tanto?

Verseresti acqua in un bicchiere, se credi di vederlo pieno fino all’orlo?

Il problema di chi è buono è che non sa di esserlo, né prova fatica per esserlo e quindi non ha necessità di scegliere di essere buono.

 Inoltre, la persona buona genera simpatia, crea empatia, dispone alla bontà i propri amici fornendo loro un modello da imitare.

Quando si è buoni … si sta in paradiso senza dover aspettare la fine della vita.

giovedì 16 gennaio 2025

L’imprevedibilità della vita




La vita è connotata da un continuo movimento che coinvolge spirito e materia. Si muove la materia nell’arco dell’evoluzione, si muove lo spirito sull’onda del perfezionamento.

Poco importa se sono spinti entrambi della necessità o dalla casualità.

È evidente che fattori come la dinamica, il nuovo, le trasformazioni, sono padroni dell’universo.

Ci affanniamo a trovare la finalità di tutto questo movimento, ma servirà a qualcosa?

Una foglia secca trascinata dal vento in una traiettoria elicoidale, cambierà continuamente opinione sulla direzione che la tempesta le imporrà.

La foglia, nel suo piccolo, riferirà i suoi sforzi alle sue dimensioni, per cui il tratto successivo che potrà pronosticare, sarà di pochi centimetri, prima di ricredersi e tirar fuori un nuovo pronostico. Le sempre nuove soluzioni individuabili smentiranno le precedenti e per amor proprio, essa le giustificherà con il mistero della vita.

Povera foglia! Come potrà capire se per necessità o casualità il suo moto non ha una direzione prevedibile o se quella variabilità è solo frutto del suo pensiero?

Se riuscisse ad abbandonare sé stessa rimarrebbe traumaticamente delusa nel constatare la sua pochezza e la scarsa o nulla considerazione che la tempesta le dimostra.

Resterebbe invece, a bocca aperta, profondamente stupita, per la bellezza, la forza, la grandezza e la perfezione, che il suo extra-mondo le mostra.

 Eccovi il segreto della vita.

Non aspettate che vi dica come diventare ricchi o come vivere cento anni. Mi piacerebbe svelarvi come essere felici, ma io sono una foglia come voi, destinata a muoversi nella tempesta e che vuol provare con voi a vedersi fuori da sé stessa. Compito difficile vero?

Reso impossibile dal guardiano del nostro corpo, prontamente ubbidiente; ottuso esecutore di un codice scritto da una mano senza nome e senza testa!

Dimostrarsi generosi significa abbandonare momentaneamente sé stessi per porre l’attenzione fuori dalla propria persona per scoprirne le stesse necessità. In questi casi il corpo protesta perché gli sottraete ciò considera sempre indispensabile: attenzione assoluta su di sé.

Quando voliamo col pensiero abbandoniamo in quei momenti noi stessi; il corpo si affanna, il timore lo bracca perché ha paura di essere dimenticato e di conseguenza, non essere più accudito.

Quando le emozioni si manifestano con brividi, palpitazioni, lacrime, tremori, non abbiate paura, sono segnali del corpo che sentendosi trascurato tenta in mille modi di farsi sentire.

Esso teme la sua stessa estinzione.

mercoledì 15 gennaio 2025

Fai tesoro del tempo potresti pentirti quando è ormai troppo tardi

 



Simone era un ragazzo che credeva al vero amore. Cercava nella sua donna qualcosa di magico che lo coinvolgesse nel sentimento e lo facesse vivere nel suo mondo ideale. 

Credeva fermamente nel suo pensiero e che questo tipo di donna esistesse davvero doveva solo cogliere l’occasione giusta. Intanto, il tempo passava.


Era consuetudine che ad ogni Natale,  Laura la sua ex fidanzata, tornava in Puglia, dalla lontana Francia, per cercarlo. Lei era ancora innamorata di Simone amava e celava in cuor suo la speranza di poter riallacciare la storia d’amore interrotta anni prima.


Puntualmente, al suo arrivo in Italia, Simone chiedeva ad una delle sue amiche di fingersi fidanzata con lui. 

Il ragazzo non voleva che Laura si illudesse ancora e usava questo inganno per dissuaderla dal suo pensiero.

 

Quindi, per un po’ di anni e ogni volta che Laura tornava in Italia, ripeteva la stessa commedia, con ragazze diverse. 



La ragazza reagiva piuttosto bene, spesso cercando di prenderlo in giro con disinvoltura a riguardo delle sue diverse amiche, o almeno così sembrava! 


In realtà, Laura spesso piangeva di nascosto tutte le volte che lo vedeva con un’altra ragazza, ma era troppo orgogliosa per dimostrare il suo dolore. 


Tuttavia, ogni Natale continuava a tornare in Italia, sperando di riaccendere in qualche modo l’antico romanticismo, ahimè, ogni volta ritornava a in Francia delusa.


Alla fine sentì che non poteva continuare a  giocare col suo sentimento. Pertanto, lo affrontò e dichiarò apertamente che, dopo tutti quegli anni, era ancora l’unico uomo che avesse mai amato. 


Simone era consapevole dell’attaccamento affettivo di Laura ma restò comunque sorpreso. Aveva sempre pensato che col tempo lei si sarebbe lentamente distaccata da lui definitivamente.


Il ragazzo si commosse, ma la sua convinzione della donna ideale indurì il suo cuore e la rifiutò crudelmente. 

Da allora trascorsero altri anni e Laura non tornò più nei periodi di Natale. Smise di inviare messaggi whatsapp e di chiamarlo per telefono.


Simone andò avanti con la sua vita... continuando a desiderare la ragazza ideale. Stranamente, però, durante il periodo natalizio accusava una fastidiosa sensazione di mancanza di Laura. Probabilmente, lo addiceva a una specie di abitudine consolidata negli anni.


Un Natale lo  festeggiò da solo con un suo amico. 

“Ehi, come mai quest'anno sei tutto solo? 

Dove sono tutte le tue amiche? 

Cos'è successo a quella ragazza  che veniva per te ad ogni Natale?" Chiese l’amico. 


Simone si sentì fuori luogo, forse anche imbarazzato, ma dovette dargli una risposta: “Non so più nulla di lei! Avrà preferito restare a casa sua.”

 Lui avrebbe preferito evitare, ma ormai era lì e non poteva farsi vedere dispiaciuto. Si sentiva quasi come se fosse stato giudicato da lui. 


 Intanto, l’amico continuò: “Perché...? Non hai più bisogno di qualcuno che si atteggi a tua ragazza quest’anno?" Lui infastidito, rispose: “No, non ce n'è più bisogno..."

“Oh sì! Forse hai trovato la ragazza che cercavi?  

Non ne hai cercata una negli ultimi anni, giusto?” 


Simone restò fulminato da quella domanda. Il suo viso divenne raggiante, puntò lo sguardo sul suo amico e rispose: “Sì! Hai ragione! Non ho cercato nessun'altra donna negli ultimi anni”.


Detto questo,  salutò l’amico  in tutta fretta e mentre correva verso casa, si rese conto di aver già trovato la ragazza dei suoi sogni, era lei ... Laura! 


Il suo amico aveva detto qualcosa che lo aveva risvegliato dal quel torpore dell’anima e fatto svanire una stupida illusione.

Da sempre aveva avuto la sua ragazza ... la migliore per sé. 


Era questo il motivo per cui non si preoccupava di guardare le altre donne.  Era lei la donna perfetta che cercava! 


Decise di chiamarla immediatamente, ma aveva paura che lei potesse aver trovato un altro uomo o che non provasse più gli stessi sentimenti di un tempo.


Per la prima volta, aveva paura di perdere qualcosa di importante 

Provò più volte, non voleva arrendersi. Alla fine ci riuscì ...


Le confessò il suo amore e lei si commosse fino alle lacrime.

 Anche dopo così tanto tempo, Laura lo stava ancora aspettando, senza mai averlo dimenticato.


Simone era così entusiasta di incontrarla e di iniziare il nuovo capitolo della sua vita e senza esitazioni, decise di prendere il volo verso la Francia per raggiungerla. Ma quel momento magico fu di breve durata. 


Due giorni prima della partenza, Simone ricevette una telefonata dal padre di Laura. Piangendo, l’uomo gli disse che sua figlia aveva avuto un incidente automobilistico e dopo due ore di coma era morta.


Il ragazzo fu devastato, morso da un dolore incontenibile. Il destino gli aveva preparato un gioco crudele. Arrivò ad odiare se stesso 

per aver impiegato così tanto tempo per rendersi conto del suo errore!!

 

Morale: Fai tesoro di ciò che hai ... Il tempo è troppo lento per coloro che aspettano, troppo veloce per coloro che temono, troppo lungo per coloro che soffrono, troppo breve per coloro che gioiscono, Ma per coloro che amano... Il tempo è eternità. Per tutti coloro che sono lì fuori con una persona speciale nel cuore, sanno apprezzare il dono dell’amore, sanno apprezzare ogni momento che si trascorre insieme, perché nella vita tutto può succedere in qualsiasi momento. 

Potresti pentirti dolorosamente quando ormai è troppo tardi.