lunedì 17 febbraio 2025

Essere Donna




Uomini e donne crescono a velocità diverse. Le donne di solito maturano prima degli uomini. Molti studi dimostrano che le donne diventano emotivamente mature all'inizio dei loro 20 anni. Gli uomini spesso impiegano più tempo e potrebbero non maturare completamente fino ai loro 20 o 30 anni.

Quando si tratta di sogni di vita familiare, le donne spesso pensano di avere una famiglia prima. Iniziano a pensare alle relazioni e ai figli molto presto. 

Gli uomini possono concentrarsi di più sulla loro carriera o sui loro obiettivi personali prima. 

Invecchiando, gli uomini iniziano a pensare di più a creare una famiglia.

 Se credi a questa teoria, una donna inizia a sognare una famiglia prima di un uomo. E sappiamo tutti come le nostre mamme gestiscono le nostre famiglie con i loro volti trasandati e i vestiti logori.

Se parlo di me stessa, ho iniziato a preoccuparmi meno del mio aspetto o di ciò di cui ho bisogno per me stessa. 

Completamente distratta dalle mie passioni e dai miei obiettivi, ho iniziato a sognare una famiglia unita e amorevole. 

Ho iniziato a pensare alla carriera del mio uomo, alla sua salute e al benessere della famiglia. Di conseguenza, mi sono concentrata così tanto su di lui che ho perso di vista me stessa. Oggigiorno, la mia cura e il mio amore per il futuro si sono trasformati in un trambusto.

 È davvero difficile continuare una relazione con una persona della stessa età a causa dell'orologio biologico che ci impone scelte e comportamenti.

 Una donna dovrebbe sempre essere organizzata, consapevole di sé e severa in una relazione sia prima che dopo il matrimonio. Se una donna sposata cammina sempre in giro con la faccia trasandata e i vestiti logori, senza dubbio suo marito la guarderà meno e si sentirà meno interessato a lei. Dopo aver fatto questo per diversi anni, diventerà normale non dedicare attenzioni.

 Una ragazza nubile che è decisa a sposare un ragazzo dovrebbe preservare se stessa. Non solo dovrebbe prendersi cura dell'altra persona, ma dovrebbe anche dedicare il doppio delle cure e del rispetto a se stessa.

 Per una donna, essere organizzata aiuta a mantenere chiarezza nei suoi obiettivi e aderenza ai suoi valori, pur rimanendo connessa a se stessa. Questo è fondamentale, poiché le consente di costruire solide fondamenta in una relazione senza perdere se stessa nel processo.

 La consapevolezza di sé assicura che comprenda i suoi bisogni, le sue emozioni e i suoi desideri, impedendole di rimanere intrappolata in un ciclo di trascuratezza del suo benessere.

 Ed essere severi non significa essere controllanti, ma piuttosto avere dei limiti che preservino l’identità, assicurandosi che non venga sopraffatta o perda di vista le sue passioni.

 Questo equilibrio è importante per qualsiasi relazione e aiuta una donna a nutrire sia se stessa, sia la relazione in modo sano.

 In alcune situazioni, tutto questo può essere l'opposto per ogni genere, ma la cosa principale è non perdere mai il tuo onore personale solo per aver implorato amore o cure. Riservane un po' per te stesso. Otterrai automaticamente ciò che meriti!

domenica 16 febbraio 2025

Immaginando il paradiso nel pensiero

 




Mi ha da sempre affascinato un tema abbastanza complesso: la relazione tra attività celebrale e il pensiero. Il cervello umano è un sistema incredibilmente sofisticato in cui miliardi di neuroni comunica attraverso segnali elettrochimici, dando origine ai fenomeni come, la percezione, la riflessione.


Resta da chiarire il modo in cui questi segnali diventano pensiero perché è ancora un mistero in gran parte irrisolto. 


Il pensiero può essere visto come una trasformazione emergente della pura attività del cervello, proprio come nell’evaporazione una sostanza passa direttamente dallo stato solido a quello gassoso senza transitare per lo stato liquido.


È innegabile che il pensiero esca dalla mia testa. 

Inavvertitamente, quando penso intensamente, la mano va da sola sulla fronte; quasi a voler favorire la trasformazione in atto. 


Il pensiero avendo oltrepassato la barriera del corpo, del discreto, del limitato, della razionalità, vola incontrastata senza giudici, libera per l’universo delle coscienze. 


Esso ride di Einstein, della velocità della luce. 


Si commuove a quella parte di sé ancora presente nel corpo che bussa e freme per uscirne.


Questa specie diversa di pensiero, che per sfortuna anziché prodursi nel cervello rimane dimenata dal battito del cuore, chiamatela emozione. 

Sì! Le emozioni sono interlocutrici dell’essere umano con l’infinito universo. 


Esse riproducono l’infinito nello spazio uomo. 


Mi rivolgo a te, amico che scrivi: “Sto pensando che senza pensare non potrei sognare”. È inevitabile partire con il pensiero per sognare. Pensando si dimentica il corpo e questo stato, se vuoi, puoi chiamarlo SOGNO. 


Senza la conclamata razionalità il pensiero è signore di se stesso e accarezza, con le bizzarre figure scelte dal corredo “UOMO”, l’animo umano; lo distoglie dai suoi limiti e gli anticipa il dopo. 


Che sia forse il Paradiso? 


Lascio a te il piacere di immaginarlo.

sabato 15 febbraio 2025

Il saggio parla poco




Incontrai un essere straordinario, non so dirvi se considerarlo un saggio o un alieno, però parlava un corretto italiano e mostrava una grande disponibilità ad allinearsi con il mio animo.

Mi dava l’impressione di conoscere cose straordinarie di cui non riteneva importante parlarne. La sua cultura estesa e profonda, gli forniva un modo d’essere distaccato e restio a intavolare lunghi discorsi. Non parlava molto, non per decisa vanità o per manifesta inferiorità intellettuale dell’interlocutore, ma per suo modo di essere.

Indispettita da questo atteggiamento, posi una domanda:

“Scusami l’invadenza ma credo di essere stato colpito dal tuo modo di essere, e se ciò non ti procura noia, potrei chiederti del motivo per cui sei così avaro di parole? Ho avuto l’impressione che potresti donare molto al prossimo, perché tieni tutto dentro?”.

Lento nei modi e nel rispondere, il mio interlocutore si accingeva a formulare la sua risposta.

“Cara amica, vedo che sei un attento osservatore dell’animo umano, e ciò mi rende felice perché questa mia risposta potrebbe avere un senso.

Sono cresciuto in una famiglia dove si parlava poco e quel poco discorrere, riguardava la vita materiale di tutti i giorni. C’erano poche occasioni per festeggiare e celebrare ricorrenze. C’era molta stanchezza per non andare a dormire presto. Non c’erano abbastanza soldi da imbandire tavole e mantenere piacevoli conversazioni. I miei genitori parlavano con gli sguardi.

Per forza di cose, la mia giovinezza è trascorsa ascoltando e cercando idee e valori.

Un giorno la mia mente si aprì, e quante riflessioni seguirono.

Più tardi, si apri la mia anima, e quanta passione per la vita mi colse.

Ora vorrei dire e fare tante cose, ma difficilmente mi convinco che serva a qualcuno.

La vita modella la nostra anima come una damigiana panciuta, con un lungo e stretto collo di bottiglia. Se tenti di versarne il contenuto in una bottiglia più piccola, hai bisogno di un imbuto e di un paziente mescitore. Le piccole impazienti bottiglie odiano l’imbuto. Il mescitore, per l’enorme importanza del liquido, vorrebbe immobilizzarle, in modo da far scorrere consapevolmente il prezioso liquido.

Purtroppo la foga e l’amore del mescitore sono travisati dalle bottiglie come segni di autorità e prevaricazione. Al generoso mescitore non gli rimane che sperare nel suo esempio comportamentale, come ultimo possibile aggancio alla sensibilità delle bottiglie.

Chissà se un giorno, le vivaci bottiglie, spinte dall’ammirazione verso la damigiana, possano godere un po’ di quel liquido versato”.

venerdì 14 febbraio 2025

Amare e intimità




Il vero amore non ha bisogno di un regolamento. Il potere d’amare risiede nel modo in cui due esseri "diversi" trovano il proprio linguaggio di intimità. 

La bellezza emerge quando si smette di fingere normalità e si inizia celebrare le peculiarità degli amanti.

Ogni rimprovero, ogni comando, ogni momento di sincerità è una scelta consapevole che li avvicina. 

Mentre molti si perdono in velati giochi di potere, i veri amanti costruiscono qualcosa di onesto, crudo e liberatorio.

Il piacere di toccarsi non nasce dall'atto in sé, ma dal riconoscimento reciproco di due anime che trovano finalmente la loro frequenza unica.

Forse a volte abbiamo bisogno di dolore per sentirci vivi, mentre si impara che i desideri non sono una maledizione, ma un dono.

La potenza di una storia d’amore risiede nella cruda autenticità di ogni momento condiviso. La trasformazione avviene quando si sostituisce l'autocensura con l’accettazione consapevole, quando il dolore solitario diventa estasi condivisa.

I rituali quotidiani acquisiscono una nuova dimensione quando sono carichi di desiderio reciproco.

Il modo in cui la gentilezza scivola dalle labbra porta più intimità di mille "Ti amo" vuoti. 

A volte sorprende come governare un rapporto può essere anche una forma di adorazione, mentre corrispondersi reciprocamente può rivelarsi come un potente mezzo di valorizzazione e rispetto della persona.

Il pensiero contaminato da arcaiche convinzioni miopi può trasformare un delicato sentimento d’amore in proibite voglie corporali.  Così, dovremmo trovare la liberazione nell'accettare completamente chi siamo.

In fondo, siamo corpo e anima davanti a uno specchio che dovrebbe finalmente riflettere la perfezione dell’essere umano attraverso la consapevolezza dei propri limiti.

 Soltanto in questa prospettiva potremmo cogliere l’essenziale, il naturale e la meraviglia nel rapporto d’amore.